Ritorna la procedura di mediazione obbligatoria: cosa è cambiato?

La procedura di mediazione è stata introdotta in Italia nel 2010, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso civile e fornire al cittadino uno strumento semplice ed efficace per la risoluzione dei conflitti. Nonostante le difficoltà e le opposizione riscontrate, i dati statistici forniti dal Ministero di Giustizia risultavano incoraggianti:  quando le parti comparivano, mediamente nel 48% dei casi l’accordo veniva raggiunto. Questo trend positivo è stato poi bruscamente interrotto dalla sentenza n. 272, del 6 dicembre 2012, con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.

La situazione della giustizia italiana, specialmente in ambito civile, risultava tuttavia molto critica (1 milione e 200mila pratiche arretrate da smaltire) e per far fronte a queste criticità il “Decreto del fare ha rintrodotto l’obbligatorietà del tentativo di mediazione con il DL n.68 del 21/06/2013.

La procedura di mediazione che è tornata in vigore dal 20 Settembre 2013 presenta delle diversità rispetta alla precedente, frutto di un lungo compromesso con quelle parti profondamente ostili all’istituto, che già si erano schierate contro il decreto legislativo n. 28.

Cosa è cambiato?

Ad oggi, la mediazione si applica nelle controversie civili e commerciali, nei seguenti casi: volontà delle parti, condizione di procedibilità, disposta dal giudice, previsione contrattuale (compromesso o clausola compromissoria) e in virtù di un accordo maturato successivamente all’insorgere della lite.

  • Materie obbligatorie La mediazione è condizione di procedibilità nelle seguenti materie: Condominio, Diritti reali, Divisione, Successioni ereditarie, Patti di famiglia, locazione, Comodato, Affitto di aziende, Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, Risarcimento del danno derivante diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, Contratti assicurativi, Contratti bancari, Contratti finanziari. È stata tolta quindi la responsabilità per danni derivanti da circolazione di veicoli e natanti.
  • Competenza territoriale Le domande di mediazione devono essere presentate presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia.
  • Il Mediatore Il DL prevede ora un accesso di diritto alla professione di mediatore per coloro che sono già avvocati, iscritti all’albo.
  • Assistenza legale L’assistenza legale diviene obbligatoria per le parti sin dal primo incontro per il tentativo di mediazione.
  • Durata del procedimento La durata massima del procedimento, in base alle nuove modifiche, è ora di 3 mesi e solo con il consenso scritto di tutte le parti, il termine potrà essere protratto fino a che lo si reputi necessario.
  • Accordo L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico.

Contattate la segreteria dell’Organismo per avere maggiori informazioni!

Fonte | Gazzetta Ufficiale

Autore | Monica Simonini