Quale ruolo riveste l’assistenza legale nel procedimento di mediazione?

A seguito della riforma operata dal Decreto del fare, l’assistenza legale durante il procedimento di mediazione è obbligatoria nelle materie in cui il procedimento di mediazione è condizione di procedibilità. Pertanto il mediatore non potrà dare inizio allo svolgimento della mediazione nel caso in cui una o più parti non siano assistite da un legale o nel caso in cui questi non sia presente all’incontro. Tuttavia potrà essere disposto un rinvio dell’incontro di mediazione per consentire alle parti la nomina del proprio legale.

Inoltre, conseguenza dell’assistenza legale durante la mediazione, è l’immediata efficacia esecutiva del verbale e dell’accordo sottoscritto da tutte le parti e dai rispettivi legali, il quale costituisce già di per se titolo esecutivo e non necessita dell’omologazione.

Circolare Ministeriale del 27/11/2013

L’assistenza dell’avvocato è obbligatoria esclusivamente nelle ipotesi di c.d. mediazione obbligatoria (ivi compresa quella disposta dal giudice ex art. 5 comma 2), ma non anche nelle ipotesi di mediazione facoltativa. (…). Ferma la necessità dell’assistenza legale nelle forme di mediazione obbligatoria, nella mediazione c.d. facoltativa le parti possono partecipare senza l’assistenza di un avvocato. (…)

Nelle ipotesi in cui il procedimento di mediazione è condizione di procedibilità, la parte che vorrà attivare la procedura di mediazione dovrà avvalersi dell’assistenza di un avvocato non solo al momento del deposito dell’istanza, ma anche per tutti i momenti successivi del procedimento di mediazione, fino al termine della procedura.

Naturalmente, nell’ambito della mediazione facoltativa, le parti potranno in ogni momento esercitare la facoltà di ricorrere all’assistenza di un avvocato, anche in corso di procedura di mediazione. In questo caso nulla vieta che le parti vengano assistite dagli avvocati solo nella fase finale della mediazione e che, quindi, i legali possano, ad esempio, intervenire per assistere le parti nel momento conclusivo dell’accordo di mediazione, ai sensi e per gli effetti dell’art.12 del D.lgs. 4 marzo 2010, n.28″

Art. 12 del D.lgs. 4 marzo 2010, n.28

“Ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del Tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico (…)”

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Fonte| Circolare Ministeriale 27/11/2013

Autori| Monica Simonini, Claudio Cappa